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I’ve finally finished the tests on the power supply for my @pigreencloud server based on a Raspberry PI and now, it’s up and running. I had to make some changes to my original project, in particular to the dimension of the solar panel (now I use a 50W 12v solar panel instead of the 20W I was going to use) and to the exposition angle (30° is better than 50° in winter), however the 6 March 2014 I switched on the system and it’s still alive.
I’ve also started a twitter account so if you’d like to follow the progress of this project you can become a @pigreencloud follower just by click on the button below:

The hardware and the math I used to build my first @pigreencloud node is described in my first post on this project. Now I would like to talk about the software which I’m using on the server to provide a small cloud service.

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PiGreenCloudIn the previous article I explained briefly my PiGreenCloud project, the hardware I had chosen and some of the calculations I had to do to build the energy system that will power the #raspeberrypi.
But that was only theory, yesterday I decided to test the power consumption of my system in the real world and to test how long the system would work without sun light.
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Raspi_Colour_RI have always been fascinated by small hardware and by shared wifi networks so I decided to set up a little project to test the possibility of building a power independent system that could act as a node for a wifi network.
The small piece of hardware I chose to realize the core of this system is a Raspberry Pi Model “B” with a WiFi dongle connected to one of its USB ports, and to allow this system to be independent with regards to electric power I’ve designed a system to power it through a solar panel.

In this article I would like to share with my the nerdiest friends some power basic math and the hardware choices I did to build the first prototype.
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SambaIf you need to connect a Linux or a Windows to a Mac OS X 10.9 smb share, probably you have to replace the default file sharing protocol with samba through MacPorts.

Steps to install and configure samba3 replacement for Apple Mac OS X Server 10.7.x SMB services.

  1. Install the latest version of XCode from the App Store;
  2. Download and install MacPorts 2.2.1 with the specific installer for Mavericks (see also Mavericks Problems);
  3. Ensure you have at least the command line tools installed by running xcode-select --install from a Terminal;
  4. Check MacPorts for updates by running sudo port -v selfupdate from a Terminal;
  5. Install samba3 by launching sudo port install samba3 from a Terminal
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gcm-logoI recently tried Urban Airship to manage cross-platform mobile push messages. Even if it’s a very good service, it tries to deal with different cloud messaging systems (GCM, APNS, etc) in a uniform way and in doing that it forces users to use all services in the same way, as if they have the same features.
On the contrary, they have more differences than similarities and, for example, its standard library for Android introduces a basic approach layer, which hides some great GCM features, such as the possibility to ignore a message.

The Urban Airship documentation explains very well how to integrate their lib into your project but it completely lacks examples on how you can extend it or modify its basic behaviour. So I wrote some code to explain how to extend their GCMPushReceiver standard receiver to add a business logic layer which controls messages when they arrive and decides if they have to be notified or not.

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Facebook LabCosì titola un articolo su XDA che mette a disposizione una versione modificata di Facebook Home che può essere installata su tutti i telefoni Android a prescindere dal modello e senza dover ricorrere alla modifica di file di sistema con i permessi di root.

Non sono un facebook fan e uso il mio account facebook di rado, ma mi interessa molto l’evoluzione del web e del mondo mobile e così ho provato la procedura sul mio Galaxy Nexus. Tutto funziona perfettamente e se siete curiosi di vedere che cosa si sono inventati potete fare come segue:

  • disinstalla le applicazioni originali di Facebook e Facebook Home, nel caso siano pre-installate nel telefono dovrai probabilmente diventare root per rimuoverle;
  • scompatta il file .rar scaricabile qui;
  • installa entrambi gli APK;
  • abilita Facebook Home nelle impostazioni di Facebook.

Di seguito alcuni avvertimenti e considerazioni… Continue Reading »

ACRANewLogoI developed an Android application that uses the Acra library to track exceptions. This library offers lots of backend solutions but the easiest way to collect reports, it suggests, is to use a Google Spreadsheet. This kind of solution is becoming deprecated so I decided to implement an alternative solution that uses the HttpPostSender already provided by the library.

Exception reports are flat pieces of information, each of which could be considered as a standalone document, so I choose MongoDb to store data as JSON objects and to experiment a fast RESTfull interface. I used node.js to build the HTTP layer to support the POST requests coming from mobile devices.

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Neve, neve, neve!

Tanta neve a Bologna quest’anno e tutto sembra più bello o, più realisticamente, è semplicemente tutto diverso e il cambiamento imposto ti obbliga a rivedere il tuo giudizio sulle cose.
A parte la filosofia spiccia il fine settimana scorso è stata l’occasione per andare un po’ sul bob e fare un po’ di foto sotto la neve e, per collezionarle, ho provato il servizio animoto con grande soddisfazione!

Ecco il risultato:

Di recente è uscito un post di Strahinja Marković che mette sotto accusa l’introduzione di javascript nel formato EPUB 3. In un primo momento mi sono trovato d’accordo con le posizioni sostenute in tale post, ma poi mi sono accorto che, per chi ha a cuore i libri scolastici o i manuali universitari del futuro, può trovare in javascript un grande alleato, sia per far evolvere il libro da punto di vista didattico (come ho spiegato in un precedente articolo), sia per migliorare la sua accessibilità.

L’esempio che porterò è quello delle formule: non c’è nulla di meno accessibile di una formula in un libro digitale realizzata con una immagine bitmap. Anche in testi non matematici quando si usa una formula, tale elemento è spesso chiave per la comprensione di un concetto e l’impossibilità di poterla leggere può rendere un testo inutile a fini didattici.

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Nel dibattito tra governo ed editori, si parla spesso di digitalizzazione dei libri scolastici e spesso questo dibattito si ferma all’analisi dei costi, ovvero di quanto i libri debbano costare meno perché non stampati su carta, senza entrare nel merito di come un libro scolastico dovrebbe essere uno strumento migliore per la didattica sfruttando i potenziali offerti dai nuovi media.

Fino ad ora era difficile pensare a un libro scolastico in formato digitale che non fosse il pdf preparato per la stampa poiché i formati alternativi, come il formato ePub o il formato Mobipocket, non erano assolutamente all’altezza di un compito difficile come quello di rappresentare la complessità espositiva di un libro scolastico.

Di recente, però, è stato presentato il primo draft del formato EPUB 3, evoluzione del formato che attualmente viene utilizzato per la vendita di e-book dai principali editori e piattaforme per il delivery di libri in formato digitale.

Tale evoluzione introduce numerosi elementi innovativi in questo campo che permettono di pensare al libro scolastico o al manuale universitario in modo nuovo, creando i presupposti per far evolvere lo strumento libro anche dal punto di vista didattico.
In questa direzione un esempio è quello di integrare apparati dinamici come possono essere i grafici di una funzione matematica alla quale si possono cambiare i parametri che ne determinano l’andamento.

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